Sushi-ettibile

Mercoledì sera aperitivo sushi all’Angels. In attesa di un secondo tempo della serata che non arrivava mai e che non sarebbe mai arrivato, è sopraggiunta la stanchezza, poi la smania, poi il nervosismo, poi l’incazzatura silenziosa, poi la litigata. E allora buonanotte, mi rigiro nel letto e non ne voglio più sapere.

Cambio di destinazione

Dopo dieci anni alla Guerrina, con estrema nostalgia e poca voglia di lasciare le nostre care abitudini, ci siamo infilate al Black Molly. Si dice che sia a metà strada, anche se in fondo non è così. Diciamo che è l’ultimo locale carino prima del nulla di Firenze Nord e periferia. Siamo entrate ed il locale era vuoto. Nessun tavolino … Continua a leggere

Serata al Rifrullo

Ieri sera siamo andati al compleanno della Carlotta al Rifrullo. L’ambiente è carino, molto accogliente ed elegante. Con il camino acceso, i tappeti e la proiezione muta sul muro di vecchi film in bianco e nero. Forse un po’ troppo in per i miei standard. Abbiamo mangiato bene, anche se più che una cena era un lungo lungo aperitivo. Tutto … Continua a leggere

Il Gabbiano

Finalmente è arrivata la parte!! Si tratta di un brano tratto da “Il Gabbiano” di Anton Cechov, un dialogo tra Nina ed Arkadina. [Piacere, io sono Nina!]. La prima lettura ha sicuramente suscitato in me un interesse maggiore rispetto al precedente copione tratto da “La Locandiera”. E’ un pezzo drammatico e sono felice di poter sperimentare anche questa nuova corda, … Continua a leggere

La preposizione sbagliata

Sul giornale vi era scritto: “Domenica 20 Gennaio: mercatino degli animali“. “Andiamo, potrebbe essere carino”, pensa la M., “e quasi quasi lo propongo alla S.” “Anche a me piacerebbe venire”, dice D. Bene, eravamo in tre, ed in tre abbiamo girovagato per le stradine sconosciute dell’Isolotto per una buona mezz’ora, abbiamo provocato una lite furiosa per un parcheggio, ma siamo … Continua a leggere

L’Angels

Mi dice:”Sabato sera andiamo all’Angels” Chissà cos’era l’Angels.  Ci troviamo a metà strada, percorriamo tutte le stradine del centro e arriviamo in Via del Proconsolo. Lui si ferma, io appiccico i miei occhi sgranati al vetro. “Qui??” dico io. “Si, qui.” dice lui. Non so che forma abbiano preso le mie sopracciglia, ero rimasta interdetta. Non proprio il tipo di … Continua a leggere

Il Cinema

La sala dove lavoro non è molto grande e questo riesce a dare un po’ di sollievo alla mia timidezza. E sono inoltre riuscito a convincere i superiori a farmi lavorare al buio, per alleviare la mia vergogna. Davvero, non credete che ad essere così grandi si sia più coraggiosi. Entrano sempre tutti in sala chiacchierando tra loro, senza accorgersi … Continua a leggere